mercoledì 23 novembre 2011

la scuola

LA SCUOLA MEDIA BOCCIATA A TUTTI GLI ESAMI


'Gli studenti italiani amano molto meno dei loro coetanei stranieri la scuola che frequentano'.

Come dargli torto? Mi stupirei del contrario...

'La scuola media esce a pezzi dall’analisi della Fondazione Agnelli. [...] qualcosa non va nelle scuole medie italiane. Nessun insegnante di ruolo ha meno di 35 anni. [...] Quel che più lascia sbigottiti è che i meno soddisfatti della propria formazione sono proprio loro, i prof. Le tecnologie? Il 46% ritiene inadeguata, o poco adeguata, la propria preparazione contro il 39% degli insegnanti delle elementari e il 43% di quelli delle superiori. La multiculturalità? Il 44% dei prof delle medie si ritiene non all’altezza rispetto al 27% delle elementari e il 43% delle superiori. Persino per comunicare con i genitori il 47% ritiene di non avere gli strumenti necessari invece del 30% delle elementari e del 45% delle superiori. Stesso discorso per la gestione della classe: il 39% non si ritiene preparato a sufficienza contro il 21% delle elementari e il 36% delle superiori. Come sintetizza il Rapporto, sono «poco attrezzati per affrontare i profondi cambiamenti che interessano gli studenti preadolescenti e l’organizzazione scolastica»'.

Nessuno dubita della buona fede dei molti insegnanti che vorrebbero fare di piu', ma perchè il Rapporto non racconta di quella grande fetta di docenti che scelgono questo lavoro per molteplici motivi, tra cui la tensione pedagogica e l'afflato educativo non sono contemplati?

'Una simile catastrofe non può non fare vittime. Innanzitutto i preadolescenti italiani vanno a scuola meno volentieri dei loro coetanei stranieri. Solo il 17% dei maschi e il 26% delle femmine di undici anni è contento di stare in classe, un gradimento quasi tre volte inferiore rispetto a quello di Germania e Inghilterra e comunque molto più basso della media europea del 33 e 44%. Ma il gradimento cala ancora se si considerano i ragazzi dopo tre anni di medie. A 13 anni a dirsi contenti di andare a scuola sono solo il 7% dei ragazzi e l’11% delle ragazze italiane. In tutti gli altri Paesi invece, il gradimento aumenta'.

La preparazione dei docenti conta eccome, ma far star bene a scuola dei ragazzini è anche entusiasmo, complicità, porre limiti, far scoprire, essere flessibili, ma dare punti fermi,.. forse è semplicemente il VOLERCI ESSERE, STARE CON LORO, PORTARLI NEL PROPRIO CUORE, facendo il meglio delle proprie possibilità.

'Come sempre a rimetterci davvero sono i deboli. «La famiglia continua ad avere un ruolo decisivo e crescente nel tempo - sottolinea l’analisi. Chi ha genitori con al massimo la licenza media ha una probabilità tre volte più elevata di essere in ritardo in prima media e quattro volte più alta in terza media. Chi viene da una famiglia povera ha il 60% di probabilità di essere in ritardo rispetto a chi ha un benessere economico elevato'.

Una scuola non democratica, che non sa essere promotrice di rinnovamento sociale, di stimolo, di guida, di crescita culturale. Una sconfitta per tutti coloro che nei tempi passati l'hanno sognata come tale.

'E gli immigrati figli di stranieri - nati però in Italia - che iniziano le medie in condizioni di parità rispetto agli italiani possono perdere terreno anche di 3,5 volte entro la terza media. «La scuola media fallisce proprio dove la scuola primaria riesce: contenere l’influenza delle differenze sociali nei livelli di apprendimento», conclude senza sconti il Rapporto'.

Non sono certa che la scuola elementare ci riesca appieno, ma di sicuro la scuola media non mostra capacità alcuna verso la reale integrazione delle differenze, la loro armonizzazione, che riguarda sì gli 'stranieri', ma anche le differenze di genere, di status sociale, ecc.

2 commenti:

  1. STIPENDI D'ORO E STIPENDI DA FAME!
    Stipendi da fame e prezzi alle stelle! Siamo tutti - tranne "loro" - in caduta libera, appesi a un... Pil che di 'crescere' proprio non ne vuol sapere! Intanto i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza - dal cibo ai carburanti - aumentano in maniera esponenziale! Secondo l’Istat, del 4,2% su base annua, con un rialzo superiore al tasso d'inflazione (3,2%) e a quanto registrato a luglio (4%). Secondo Federconsumatori, gli aggravi solo nel settore alimentare, ammontano ad oltre 308 euro annui a famiglia. Il pieno di benzina verde è schizzato del 15,1% in un anno, quello di gasolio del 17,5%. Con conseguenze pesanti sul portafoglio delle famiglie. Secondo Confcommercio, il caro-carburanti sottrae oltre 6 miliardi di euro ai consumi annui. “L'aumento dei prezzi acquistati con maggiore frequenza colpisce in primo luogo chi oggi già fatica ad arrivare alle fine del mese ma non può certo smettere di mangiare”, commenta il Codacons, secondo cui “solo per fare la spesa una famiglia di 4 persone spenderà 613 euro all'anno!”. Adiconsum ha rilevato che “in un anno l'aumento di un ipotetico carrello della spesa settimanale di una famiglia di 4 persone, composto da: carni, prodotti ittici, verdure e ortaggi, frutta, altri prodotti, è stato del +4,42%”!!! Con punte di aumenti del 6,61 per il pesce. Volano i costi delle spese fisse, tra le quali rientra anche la voce “abitazioni” (+7,1%), sotto la pressione delle tariffe di affitto, manutenzione, acqua, luce, gas. E continuano invece a perdere sempre più consistenza le buste paga! Poi Confindustria si preoccupa se i consumi procapite nel 2012 registreranno “la flessione più grave del dopoguerra (-3,6%) e nel 2013 torneranno sui livelli del 1997”!!!
    Bene, anzi male, malissimo!!! Ma allora "fate qualcosa"!!! Ma chi è preposto a "fare qualcosa" in quanto "pagato profumatamente" dai cittadini italiani per trovare soluzioni ed attuare provvedimenti, ha provveduto, seppur egregiamente, a risolvere soltanto i "suoi" di problemi. Come? E’ presto detto.
    Secondo il ministro Filippo Patroni Griffi sono 18 i manager pubblici il cui stipendio supera ancora il tetto dei 294.000 euro, limite imposto dal decreto Salva-Italia. Ma questa è solo la punta dell’iceberg! L’esercito degli stipendi d'oro dei “mangia pane a tradimento” degli “amici degli amici” è molto più numeroso! Ma in questo strano Paese dove i ministri proclamano, i politici promettono e le associazioni denunciano, i cittadini continuano inspiegabilmente a pagare “zitti e mosca” gli sprechi della malapolitica!!!

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  2. In merito alla tua domanda sul mio post
    anche per me la gorgonzola di soia è stata una vera scoperta ed il gusto è proprio come quello del gorgonzola normale.
    Io l'acquisto in una bancherella del mercato rionale ma la produce la ditta http://leddistribuzione.it/
    Spero di esserti stata utile

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